Dobrodošli na prvi forum o gradu Rijeci i Primorsko-goranskom zavičaju, koji je otvoren za sve ljude na svijetu, bez obzira na nacionalnost, vjeru i porijeklo.

Prijava  •  REGISTRIRAJ SE !

Sveti Vid - zaštitnik grada Rijeke

Ne ograničava se samo na područje Rijeke nego na sve osobe koje su ostavile traga u našem kraju.
Pravila foruma
Osobe su poredane abecedno po prezimenima.
Teme otvarate tako da prvo napišete prezime osobe a onda ime , nakon toga poželjno je da stavite godinu rođenja i smrti te zanimanje. Primjer "Kobler Giovanni (1811.-1893.) -povjesničar ".
Unutar rubrike imate forumsku tražilicu.
Avatar korisnika
petasatus
Fiume e basta !
Fiume e basta !
 
Postovi: 116
Teme: 9
Pridružen: 13.9.2010, 13:09

Re: Sveti Vid - zaštitnik grada Rijeke

Post broj:#16  PostPostao/la petasatus » 8.8.2016, 23:11

Malo proširenje biografije...

Negdje oko 290. godine u mjestu Mazzara del Valli na Siciliji rodio se Sveti Vid, budući zaštitnik Rijeke. Njegovo originalno ime bilo je Vito , a rodio se kao sin bogate obitelji. Sa svega sedam godina, pošto je otac Hylas odlučio da će se odreći katoličke vjere , sa svojom majkom Crescentiom i njenim ljubavnikom Modestom zbog vjere i pripadnosti Kristu bježi u daleku Lukaniju. Njegov je bijeg pao baš u doba velikog Dioklecijanova progonstva pa je Vito i u tuđini za svoju vjeru morao trpjeti. Uhvaćen kao kršćanin, sa svojim je skrbnicima odveden u Rim. Tu je Vito učinio nekoliko čudesa, među kojima i čudesno ozdravljenje careva sina, koji bijaše opsjednut. Pošto se sve zbivalo u vrijeme najžešćih progona kršćana od strane rimskih imperatora Diokleciana i Maximilana 303. do 305. Vito je sa svojim pratiocima osuđen na smrt. Nakon uobičajenih mučenja bačen je u kotao vrelog ulja. No iz njega ga je spasio anđeo i otprati u Lukaniju, gdje mladić umre.

I Vito i Modesto i Crescentia proglašeni su svetima...

Avatar korisnika
petasatus
Fiume e basta !
Fiume e basta !
 
Postovi: 116
Teme: 9
Pridružen: 13.9.2010, 13:09

Re: Sveti Vid - zaštitnik grada Rijeke

Post broj:#17  PostPostao/la petasatus » 9.8.2016, 23:50

Najpotpuniji opis života i smrti svetog Vida koji sam uspio pronaći. Tekst je napisao Antonio Borrelli.

Tekst je izvorno na talijanskom jeziku i u tom obliku ga prenosim, pa bi zamolio da se neko ( vrlo vjerovatno sa puno boljim poznavanjem talijanskog od mene)
poduhvati prijevoda na hrvatski.

" San Vito fa parte dei 14 Santi Ausiliatori, molto venerati nel Medioevo, la cui intercessione veniva considerata particolarmente efficace nelle malattie o specifiche necessità. Gli altri tredici Ausiliatori sono: Acacio, Barbara, Biagio, Caterina d’Alessandria, Ciriaco, Cristoforo, Dionigi, Egidio, Erasmo, Eustachio, Giorgio, Margherita, Pantaleone.

Il culto per s. Vito è attestato dalla fine del V secolo, ma le notizie sulla sua vita sono poche e scarsamente attendibili. Alcuni antichi testi lo dicono lucano, ma la ‘Passio’ leggendaria del VII secolo, lo dice siciliano; nato secondo la tradizione a Mazara del Vallo in una ricca famiglia, rimasto orfano della madre, fu affidato ad una nutrice Crescenzia e poi al pedagogo Modesto, che essendo cristiani lo convertirono alla loro fede.

Aveva sui sette anni, quando cominciò a fare prodigi e quando nel 303 scoppiò in tutto l’impero romano, la persecuzione di Diocleziano contro i cristiani, Vito era già molto noto nella zona di Mazara.

Il padre non riuscendo a farlo abiurare, si crede che fosse ormai un’adolescente, lo denunziò al preside Valeriano, che ordinò di arrestarlo; che un padre convinto pagano, facesse arrestare un suo figlio o figlia divenuto cristiano, pur sapendo delle torture e morte a cui sarebbe andato incontro, è figura molto comune nei Martirologi dell’età delle persecuzioni, che come si sa, sotto vari titoli furono scritti secoli dopo e con l’enfasi della leggenda eroica.

Il preside Valeriano con minacce e lusinghe, tentò di farlo abiurare, anche con l’aiuto degli accorati appelli del padre, ma senza riuscirci; il ragazzo aveva come sostegno, con il loro esempio di coraggio e fedeltà a Cristo, la nutrice Crescenzia e il maestro Modesto, anche loro arrestati.

Visto l’inutilità dell’arresto, il preside lo rimandò a casa, allora il padre tentò di farlo sedurre da alcune donne compiacenti, ma Vito fu incorruttibile e quando Valeriano stava per farlo arrestare di nuovo, un angelo apparve a Modesto, ordinandogli di partire su una barca con il ragazzo e la nutrice. Durante il viaggio per mare, un’aquila portò loro acqua e cibo, finché sbarcarono alla foce del Sele sulle coste del Cilento, inoltrandosi poi in Lucania (antico nome della Basilicata).

Vito continuò ad operare miracoli tanto da essere considerato un vero e proprio taumaturgo, testimoniando insieme ai due suoi accompagnatori, la sua fede con la parola e con i prodigi, finché non venne rintracciato dai soldati di Diocleziano, che lo condussero a Roma dall’imperatore, il quale saputo della fama di guaritore del ragazzo, l’aveva fatto cercare per mostrargli il figlio coetaneo di Vito, ammalato di epilessia, malattia che all’epoca era molto impressionante, tale da considerare l’ammalato un indemoniato.

Vito guarì il ragazzo e come ricompensa Diocleziano ordinò di torturarlo, perché si rifiutò di sacrificare agli dei; qui si inserisce la parte leggendaria della ‘Passio’ che poi non è dissimile nella sostanza, da quelle di altri martiri del tempo.

Venne immerso in un calderone di pece bollente, da cui ne uscì illeso; poi lo gettarono fra i leoni che invece di assalirlo, diventarono improvvisamente mansueti e gli leccarono i piedi. Continua la leggenda, che i torturatori non si arresero e appesero Vito, Modesto e Crescenzia ad un cavalletto, ma mentre le loro ossa venivano straziate, la terra cominciò a tremare e gli idoli caddero a terra; lo stesso Diocleziano fuggì spaventato.

Comparvero degli angeli che li liberarono e trasportarono presso il fiume Sele allora in Lucania, oggi dopo le definizioni territoriali successive, scorre in Campania, dove essi ormai sfiniti dalle torture subite, morirono il 15 giugno 303; non si è riusciti a definire bene l’età di Vito quando morì, alcuni studiosi dicono 12 anni, altri 15 e altri 17.
Purtroppo bisogna dire che il martirio in Lucania è l’unica notizia attendibile su s. Vito, mentre per tutto il resto si finisce nella leggenda. Il suo culto si diffuse in tutta la Cristianità, colpiva soprattutto la giovane età del martire e le sue doti taumaturgiche, è invocato contro l’epilessia e la corea, che è una malattia nervosa che dà movimenti incontrollabili, per questo è detta pure “ballo di san Vito”; poi è invocato contro il bisogno eccessivo di sonno e la catalessi, ma anche contro l’insonnia ed i morsi dei cani rabbiosi e l’ossessione demoniaca.

Protegge i muti, i sordi e singolarmente anche i ballerini, per la somiglianza nella gestualità agli epilettici. Per il grande calderone in cui fu immerso, è anche patrono dei calderai, ramai e bottai.

Secondo una versione tedesca della leggenda, nel 756 l’abate Fulrad di Saint-Denis, avrebbe fatto trasportare le reliquie di san Vito nel suo monastero di Parigi; poi nell’836 l’abate Ilduino le avrebbe donate al monastero di Korway nel Weser, che divenne un centro importante nel Medioevo, della devozione del giovane martire.
Durante la guerra dei Trent’anni (1618-48), le reliquie scomparvero da Korwey e raggiunsero nella stessa epoca Praga in Boemia, dove la cattedrale costruita nel X secolo, era dedicata al santo; a lui è consacrata una splendida cappella.

Bisogna dire che delle reliquie di san Vito, è piena l’Europa; circa 150 cittadine, vantano di possedere sue reliquie o frammenti, compreso Mazara del Vallo, che conserva un braccio, un osso della gamba e altri più piccoli.

Nella città ritenuta suo luogo di nascita, san Vito è festeggiato ogni anno con una solenne e tipica processione, che si svolge fra la terza e la quarta domenica d’agosto. Il “fistinu” in onore del santo patrono, ricorda la traslazione delle suddette reliquie, avvenuta nel 1742 ad opera del vescovo Giuseppe Stella.

La processione, indicata come la più mattiniera d’Italia, inizia alle quattro del mattino, con il trasporto della statua d’argento del santo, posta sul Carro trionfale, trainato a braccia dai pescatori, fino alla chiesetta di San Vito a Mare, accompagnato da una suggestiva fiaccolata e da fuochi d’artificio; da questo luogo si crede sia partito con la barca per sfuggire al padre e al preside Valeriano.

Una seconda processione è quella celebre storica-ideale a quadri viventi, è una serie di carri, su cui sono rappresentate da fedeli con gli abiti dell’epoca, scene della sua vita e del suo martirio, chiude la processione il già citato carro trionfale.

“U fistinu” si conclude nell’ultima domenica d’agosto, con un’ultima processione del carro trionfale diretto al porto-canale e da lì il simulacro di s. Vito, viene issato su uno dei pescherecci e seguito da un centinaio di altri pescherecci e barche, giunge fino all’altezza della Chiesetta di S. Vito al Mare, per ritornare infine al porto.
A Roma esiste la chiesa dei santi Vito e Modesto, dove in un affresco oltre il giovanetto, compaiono anche Modesto con il mantello da maestro e Crescenzia in aspetto matronale con il velo.

Nell’area germanica s. Vito è rappresentato come un ragazzo sporgente da un grosso paiolo, con il fuoco acceso sotto.
Il santuario in cui è venerato nell’allora Lucania, oggi nel Comune di Eboli in Campania, denominato S. Vito al Sele, era detto “Alecterius Locus” cioè “luogo del gallo bianco”; nella vicina città di Capaccio, nella chiesa di S. Pietro, è custodita una reliquia del santo, mentre nella frazione Capaccio Scalo, è sorta un’altra chiesa parrocchiale dedicata anch’essa a S. Vito; la diocesi di questi Comuni in cui il culto di S. Vito è così forte, perché qui morì con i suoi compagni di martirio, si chiama tuttora Vallo della Lucania, pur essendo in provincia di Salerno.
Il santo è anche patrono di Recanati e nella sola Italia, ben 11 Comuni portano il suo nome. "

Avatar korisnika
Adamić
Moderator
Moderator
Legenda foruma
Legenda foruma
 
Postovi: 23121
Teme: 914
Pridružen: 12.6.2009, 02:27
Lokacija: Grad Rijeka

Re: Sveti Vid - zaštitnik grada Rijeke

Post broj:#18  PostPostao/la Adamić » 13.8.2016, 16:28

Stendardac pred zgradom Municpija

Da ga bolje izanaliziramo !


Kantrida76 napisao:Na ovoj slici se vidi izbliza
Slika



Ovo je zaista jako dobra slika patrona Rijeke i modela. Naime, otišao sam poslikat tu stranu s dosta skupim objektivom i ne vide se jasno obrisi modela a golim okom još manje se vidi, gotovo ništa.


Iznad patrona stoji tekst na latinskom :

NUMINE SUB NOSTRO TUTAE REQUIESCITE GENTES
ARBITRII VESTRI QUICQUID NEBETIS ERIT.
(Knjiga "Kako čitati grad".Naš Kobler navodi u tumačanju i ispravku da je natpis već u staro doba bio oštećen na 3 mjesta, gdje su postavljeni metalni držači kapitela. Oznaka godine je problem M i četiri C se vide a ostalo samo naslućuje.)


U posljednja 2 desetljeća natpisi su dosta propali pa se ne mogu više pročitati.

Ukratko 1508. godine u ratu između Venecije i Cambreyske lige došlo je u Istri do oružanog sukoba i 26.srpnja 1508. godine mletački admiral Contarini zauzima Rijeku. Vlast Serenissime trajala je do proljeća 1509. godine kada je senjski kapetan Andrija Bot oslobodio Rijeku. U znak osvete mletačka je flota 2. listopada 1509. zaposjela Rijeku, Mlečani su devastirali grad i opljačkali crkvene riznice.

Stradala je tako trgovina, jedini izvor prihoda Riječana. Car Maksimilijan je stoga , za osobitu vjernost grada (fedelissima citta..) a na uspomenu na tu ratnu , 1508. godinu, podigao stup na kojem je na jednoj strani bio u viskom reljefu uklesan grb, sv.Vid, patron Rijeke, s modelom grada u ruci, a na drugoj je strani tekst navedene carske garancije da građani mogu živjeti u miru i posjedovati sve što je njihovo. (Tekst je onaj gore).

Stendardac pred zgradom Municpij sv.Vid  (1).JPG
Stendardac pred zgradom Municpij sv.Vid (1).JPG (146.83 KiB) Pogledano 3204 puta

Stendardac pred zgradom Municpij sv.Vid  (2).jpg
Stendardac pred zgradom Municpij sv.Vid (2).jpg (351.95 KiB) Pogledano 3204 puta

Iz ovog se ne može izvaditi izgled grada i ne bi ga trebalo više koristiti , kao što sam rekao trebalo bi raditi verzije s Gradskim tornjem ili izgledom starog grada opasanog zidinama kakvog smo mogli vidjeti na crtežima.
Slika

Avatar korisnika
Adamić
Moderator
Moderator
Legenda foruma
Legenda foruma
 
Postovi: 23121
Teme: 914
Pridružen: 12.6.2009, 02:27
Lokacija: Grad Rijeka

Re: Sveti Vid - zaštitnik grada Rijeke

Post broj:#19  PostPostao/la Adamić » 1.9.2019, 23:00

Spomenimo da imamo kopija stenderca u Guvernerovoj koja je u boljem stanju nego sam original. Kopiju stendarca je inicirala pok. Radmila Matejčić. Pod dostupnim forumskim podacima obnovio ju je Kamenar negdje 1978. .

Kopija sv vid stendarac Guvernerova 23.8.2019. (1).jpg
23.8.2019.
Kopija sv vid stendarac Guvernerova 23.8.2019. (1).jpg (228.31 KiB) Pogledano 2080 puta


Slika
Slika
Slika

Avatar korisnika
Adamić
Moderator
Moderator
Legenda foruma
Legenda foruma
 
Postovi: 23121
Teme: 914
Pridružen: 12.6.2009, 02:27
Lokacija: Grad Rijeka

Re: Sveti Vid - zaštitnik grada Rijeke

Post broj:#20  PostPostao/la Adamić » 13.1.2020, 21:00

Premalo znamo o svemu. Za Modesta sam čuo a Krescencija nula bodova. Može li tko reći šta više kakvu ulogu, značaj imaju Modesto i Krescencija kroz povijest Rijeke? Imamo li kakvih podataka ?

Modesto je bio Vidov odgajatelj a hraniteljica Krescencija.

Krescencija modesto i vid.jpg
Krescencija modesto i vid.jpg (64.19 KiB) Pogledano 1669 puta

Ovo su valjda oni na slici.

Kult sv. Vida zahvatio je snažno slavenske zemlje, gdje je - čini se - zbog sličnosti imena nadomjestio stari slavenski poganski kult Svantovida, pa su stoga crkve sv. Vida u pravilu sagrađene na uzvisinama, odakle sv. Vid, kao nekada i Svantovid, "sve vidi".
Slika

Prethodni

  • Similar Topics
    Odgovori
    Pogledano
    Zadnji post

Vrati se na: Osobe

Tko je online

Nema registriranih korisnika pregledava forum i 2 gostiju